Visualizzazione di 19 risultati
-

ASSISI – PELLEGRINAGGIO DELLE FAMIGLIE
Pellegrinaggio delle Famiglie
PRENOTAZIONI ENTRO IL 31 MARZO 2026
-

FATIMA
Pellegrinaggio della Speranza in Portogallo
Il santuario di Fatima, situato nella regione centrale del Portogallo, è il luogo dell’affidamento alla «Madre di Dio». Qui, il 13 maggio 1917, la Vergine Maria apparve a tre pastorelli (Lucia, Giacinta e Francesco): «Vedemmo un folgore… quando poco più avanti, scorgemmo su di un piccolo elce una Signora vestita di bianco, più splendente del sole».
Nell’Europa dilaniata dalla prima guerra mondiale cominciò a diffondersi in tutto il mondo un messaggio di pace e speranza, conversione e amore per tutta l’umanità. Da Fatima continua a giungere un invito costante alla preghiera come grande mezzo di incontro e di intimità con Dio.
-

FATIMA
Pellegrinaggio della Speranza in Portogallo
Il santuario di Fatima, situato nella regione centrale del Portogallo, è il luogo dell’affidamento alla «Madre di Dio». Qui, il 13 maggio 1917, la Vergine Maria apparve a tre pastorelli (Lucia, Giacinta e Francesco): «Vedemmo un folgore… quando poco più avanti, scorgemmo su di un piccolo elce una Signora vestita di bianco, più splendente del sole».
Nell’Europa dilaniata dalla prima guerra mondiale cominciò a diffondersi in tutto il mondo un messaggio di pace e speranza, conversione e amore per tutta l’umanità. Da Fatima continua a giungere un invito costante alla preghiera come grande mezzo di incontro e di intimità con Dio.
-

LOURDES
Pellegrini al Santuario Nostra Signora di Lourdes
L’11 febbraio 1858, la giovanissima Bernadette Soubirous ebbe, nella grotta di Massabielle, la prima visione della Madonna, che poi le si rivelò come l’«Immacolata Concezione». La Vergine le apparve per ben diciotto volte in una grotta, lungo il fiume Gave: le parlò nel dialetto locale, le indicò il punto in cui scavare con le mani per trovare quella che si rivelerà una sorgente d’acqua, al contatto con la quale sarebbero scaturiti molti miracoli. Ben presto fu eretta una grande chiesa così come la Vergine aveva richiesto.
Da quel momento, Lourdes è diventato luogo di culto e di preghiera per milioni di pellegrini, in particolare per coloro che vivono l’esperienza della malattia.
-

LOURDES
Pellegrini al Santuario Nostra Signora di Lourdes
L’11 febbraio 1858, la giovanissima Bernadette Soubirous ebbe, nella grotta di Massabielle, la prima visione della Madonna, che poi le si rivelò come l’«Immacolata Concezione». La Vergine le apparve per ben diciotto volte in una grotta, lungo il fiume Gave: le parlò nel dialetto locale, le indicò il punto in cui scavare con le mani per trovare quella che si rivelerà una sorgente d’acqua, al contatto con la quale sarebbero scaturiti molti miracoli. Ben presto fu eretta una grande chiesa così come la Vergine aveva richiesto.
Da quel momento, Lourdes è diventato luogo di culto e di preghiera per milioni di pellegrini, in particolare per coloro che vivono l’esperienza della malattia -

LOURDES
Pellegrini al Santuario Nostra Signora di Lourdes
L’11 febbraio 1858, la giovanissima Bernadette Soubirous ebbe, nella grotta di Massabielle, la prima visione della Madonna, che poi le si rivelò come l’«Immacolata Concezione». La Vergine le apparve per ben diciotto volte in una grotta, lungo il fiume Gave: le parlò nel dialetto locale, le indicò il punto in cui scavare con le mani per trovare quella che si rivelerà una sorgente d’acqua, al contatto con la quale sarebbero scaturiti molti miracoli. Ben presto fu eretta una grande chiesa così come la Vergine aveva richiesto.
Da quel momento, Lourdes è diventato luogo di culto e di preghiera per milioni di pellegrini, in particolare per coloro che vivono l’esperienza della malattia.
-

LOURDES
Pellegrini al Santuario Nostra Signora di Lourdes
L’11 febbraio 1858, la giovanissima Bernadette Soubirous ebbe, nella grotta di Massabielle, la prima visione della Madonna, che poi le si rivelò come l’«Immacolata Concezione». La Vergine le apparve per ben diciotto volte in una grotta, lungo il fiume Gave: le parlò nel dialetto locale, le indicò il punto in cui scavare con le mani per trovare quella che si rivelerà una sorgente d’acqua, al contatto con la quale sarebbero scaturiti molti miracoli. Ben presto fu eretta una grande chiesa così come la Vergine aveva richiesto.
Da quel momento, Lourdes è diventato luogo di culto e di preghiera per milioni di pellegrini, in particolare per coloro che vivono l’esperienza della malattia.
-

LOURDES
Pellegrini al Santuario di Nostra Signora di Lourdes
L’11 febbraio 1858, la giovanissima Bernadette Soubirous ebbe, nella grotta di Massabielle, la prima visione della Madonna, che poi le si rivelò come l’«Immacolata Concezione». La Vergine le apparve per ben diciotto volte in una grotta, lungo il fiume Gave: le parlò nel dialetto locale, le indicò il punto in cui scavare con le mani per trovare quella che si rivelerà una sorgente d’acqua, al contatto con la quale sarebbero scaturiti molti miracoli. Ben presto fu eretta una grande chiesa così come la Vergine aveva richiesto.
Da quel momento, Lourdes è diventato luogo di culto e di preghiera per milioni di pellegrini, in particolare per coloro che vivono l’esperienza della malattia.
-

MEDJUGORJE
Pellegrinaggio nell’oasi della Pace e della Fratellanza
A partire dal 1981, il piccolo paese di Medjugorje è divenuto una meta internazionale di pellegrinaggio attirando milioni di pellegrini desiderosi di sperimentare il profondo clima che lì si respira pieno di preghiera e devozione verso la Vergine Maria venerata come «Kraljica Mira», ossia «Regina della Pace». In molti hanno testimoniato come, a partire dalla preghiera elevata da quel luogo sito in mezzo alle montagne della Bosnia-Erzegovina si siano realizzati frutti spirituali nella loro vita: conversione, riscoperta del Sacramento della Riconciliazione, riscoperta della preghiera quotidiana.
-

PELLEGRINAGGIO DIOCESANO – ASSISI E CASCIA
Pellegrinaggio diocesano
Accompagnato da Mons. Davide Pelucchi, Vicario Generale
Nell’VIII centenario della morte del Poverello d’Assisi (1226-2026), il pellegrinaggio diocesano – accompagnato dal vicario generale – toccherà i luoghi più significativi della vita di san Francesco. La sua radicalità evangelica, l’amore per Dio e le sue creature, il suo farsi “piccolo” e “crocifisso” in Cristo, continuano ad affascinare molte persone, con frutti di vera conversione.
L’itinerario francescano tra Umbria, Lazio (Valle reatina) e Toscana (La Verna) sarà arricchito anche dalla figura straordinaria di santa Rita da Cascia (1381-1457), testimone di fede e di carità in tutto il mondo. -

PELLEGRINAGGIO DIOCESANO – TURCHIA
Pellegrinaggio diocesano
Accompagnato da Sua Eccellenza Mons. Francesco Beschi
La penisola anatolica ospiterà l’annuale pellegrinaggio diocesano accompagnato dal vescovo Francesco. La sua lunga e travagliata storia ci porterà sulle tracce di questa terra che è considerata la “culla della Chiesa primitiva”. La presenza missionaria dell’apostolo Paolo, la vivace comunità giovannea attorno a Efeso, la spiritualità dei monaci cappadoci e la celebrazione di ben sette concili ecumenici, hanno contribuito senza dubbio alla nascita e allo sviluppo del cristianesimo.
Inoltre, Istanbul, l’antica Costantinopoli, si offre ai visitatori come una città cosmopolita – a cavallo tra Asia e Europa – ricca di monumenti e segnata prima dalla sua vocazione di capitale cristiana dell’impero romano d’Oriente e, poi, da quella islamica durante il plurisecolare dominio ottomano. Inoltre, qui trascorse circa dieci anni della sua vita, Mons. Angelo Giuseppe Roncalli come «delegato apostolico», di cui si conserva ancora “vivo” il ricordo. -

PELLEGRINAGGIO FATIMA E SANTIAGO
Accompagnato da don Luca della Giovanna, Direttore dell’Ufficio Diocesano Pellegrinaggi
Ci sono viaggi che si fanno con i piedi, e altri che si compiono con l’anima. Il pellegrinaggio a Fatima e Santiago de Compostela è entrambi: un cammino che attraversa terre antiche, cariche di silenzio e preghiera, e allo stesso tempo un ritorno interiore verso ciò che davvero conta.
Tra la dolcezza del Santuario di Fatima e la maestosa aura della Cattedrale di Santiago, ogni sguardo, ogni passo, ogni incontro diventa un invito a ritrovare pace, gratitudine e speranza.
-

PELLEGRINAGGIO GRECIA
Accompagnato da don Luca Della Giovanna, Direttore dell’Ufficio Diocesano Pellegrinaggi
La penisola ellenica è un universo da scoprire per capire fino in fondo le nostre radici! Tra i marmi bianchi del Partenone, il santuario delfico di Apollo e le muraglie ciclopiche di Micene, si ritrovano i miti che hanno nutrito innumerevoli generazioni. L’arrivo in Macedonia e nell’Attica dell’apostolo Paolo, nella metà dei I secolo, ha avviato l’incontro tra le filosofie ellenistiche e l’annuncio del Vangelo.
Da Filippi all’antica Tessalonica, da Atene a Corinto, le prime comunità cristiane si sono confrontate con le rigide regole giudaiche delle sinagoghe e la “legittimità” dei costumi pagani, in mezzo a molte difficoltà. Inoltre, nel corso dei secoli, la chiesa bizantina ha lasciato le sue tracce e, ancora oggi, continua a testimoniare la fede ortodossa nei suoi austeri monasteri (come le affascinanti “Meteore”) e lungo le strade delle nuove città.
-

PELLEGRINAGGIO POLONIA
Accompagnato da don Luca Della Giovanna, Direttore dell’Ufficio Diocesano Pellegrinaggi
Polonia, terra dalla forte identità che, segnata profondamente dalle sue vicende storiche dolorosissime, ha saputo conservare viva la fede cristiana. Dalle sue grandi pianure verdeggianti e dai campi di concentramento sono fiorite testimonianze reali di coraggio e di santità ancora capaci di parlare al mondo attuale: da padre Massimiliano Kolbe a Edith Stein, da santa Faustina Kowalska (l’Apostola della Misericordia) al suo cittadino più illustre e amato san Giovanni Paolo II, diventato il “simbolo” della rinascita nazionale..
Una sola nazione, una sola fede e con un’unica icona in grado di rappresentare la storia tutta della Polonia: il volto materno della “Madonna Nera” di Częstochowa. -

TERRA SANTA
Alle sorgenti della nostra fede
Un viaggio in Terra Santa non è soltanto una destinazione: è un’esperienza spirituale profonda, un ritorno alle radici della fede cristiana. Gerusalemme, Betlemme, Nazareth, il Lago di Tiberiade, il Getsemani e il Santo Sepolcro non sono semplici luoghi: sono pagine del Vangelo che si aprono davanti agli occhi e si trasformano in emozione viva.
Camminare là dove Gesù visse, predicò, guarì e soffrì è un’occasione per rinnovare lo spirito e riscoprire il senso della preghiera e della comunità. Tra celebrazioni, meditazioni e silenzi carichi di significato, il pellegrinaggio diventa un incontro personale con la storia della salvezza.
Un viaggio che tocca il cuore e rimane nella memoria, capace di unire cultura, fede e fraternità.
-

TERRA SANTA
Alle sorgenti della nostra fede
Un viaggio in Terra Santa non è soltanto una destinazione: è un’esperienza spirituale profonda, un ritorno alle radici della fede cristiana. Gerusalemme, Betlemme, Nazareth, il Lago di Tiberiade, il Getsemani e il Santo Sepolcro non sono semplici luoghi: sono pagine del Vangelo che si aprono davanti agli occhi e si trasformano in emozione viva.
Camminare là dove Gesù visse, predicò, guarì e soffrì è un’occasione per rinnovare lo spirito e riscoprire il senso della preghiera e della comunità. Tra celebrazioni, meditazioni e silenzi carichi di significato, il pellegrinaggio diventa un incontro personale con la storia della salvezza.
Un viaggio che tocca il cuore e rimane nella memoria, capace di unire cultura, fede e fraternità.
-

TERRA SANTA
Alle sorgenti della nostra fede
Un viaggio in Terra Santa non è soltanto una destinazione: è un’esperienza spirituale profonda, un ritorno alle radici della fede cristiana. Gerusalemme, Betlemme, Nazareth, il Lago di Tiberiade, il Getsemani e il Santo Sepolcro non sono semplici luoghi: sono pagine del Vangelo che si aprono davanti agli occhi e si trasformano in emozione viva.
Camminare là dove Gesù visse, predicò, guarì e soffrì è un’occasione per rinnovare lo spirito e riscoprire il senso della preghiera e della comunità. Tra celebrazioni, meditazioni e silenzi carichi di significato, il pellegrinaggio diventa un incontro personale con la storia della salvezza.
Un viaggio che tocca il cuore e rimane nella memoria, capace di unire cultura, fede e fraternità.
-

LOURDES
Pellegrini al Santuario Nostra Signora di Lourdes
L’11 febbraio 1858, la giovanissima Bernadette Soubirous ebbe, nella grotta di Massabielle, la prima visione della Madonna, che poi le si rivelò come l’«Immacolata Concezione». La Vergine le apparve per ben diciotto volte in una grotta, lungo il fiume Gave: le parlò nel dialetto locale, le indicò il punto in cui scavare con le mani per trovare quella che si rivelerà una sorgente d’acqua, al contatto con la quale sarebbero scaturiti molti miracoli. Ben presto fu eretta una grande chiesa così come la Vergine aveva richiesto.
Da quel momento, Lourdes è diventato luogo di culto e di preghiera per milioni di pellegrini, in particolare per coloro che vivono l’esperienza della malattia.
-

LOURDES
Pellegrini al Santuario Nostra Signora di Lourdes
L’11 febbraio 1858, la giovanissima Bernadette Soubirous ebbe, nella grotta di Massabielle, la prima visione della Madonna, che poi le si rivelò come l’«Immacolata Concezione». La Vergine le apparve per ben diciotto volte in una grotta, lungo il fiume Gave: le parlò nel dialetto locale, le indicò il punto in cui scavare con le mani per trovare quella che si rivelerà una sorgente d’acqua, al contatto con la quale sarebbero scaturiti molti miracoli. Ben presto fu eretta una grande chiesa così come la Vergine aveva richiesto.
Da quel momento, Lourdes è diventato luogo di culto e di preghiera per milioni di pellegrini, in particolare per coloro che vivono l’esperienza della malattia.